Servizi demografici

INFORMATIVA PRIVACY

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Cosa fare per .... iscrizione nel registro delle disposizioni anticipate di trattamento - DAT istituito presso il comune di decimomannu

Le persone maggiorenni, capaci di intendere e volere, residenti in Decimomannu, dopo aver acquisito attraverso il proprio medico di fiducia adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle loro scelte, possono, previo appuntamento, consegnare le proprie Disposizioni anticipate di trattamento (DAT), c.d. testamento biologico, le cui modalità sono indicate nell’informativa allegata.

La persona interessata fissa l’appuntamento per la consegna delle DAT contattando  telefonicamente l’ Ufficio di Stato Civile ai seguenti recapiti:

Responsabile 1° Settore - Ufficio dei Servizi demografici  – Ufficio di Stato Civile

Dott.ssa Donatella Garau  - tel.0709667031

Ufficio di Stato civile : Corso Umberto 91 – angolo Via Roma 1, tel. 070 9636020

Informativa

 

Cosa fare per.... Carta di Identità Elettronica

Cosa fare per.... costituzione di una unione civile

A seguito della pubblicazione in G.U. n. 175 del 28/07/2016 del DPCM n. 144 del 23/07/2016 che detta le disposizioni transitorie per la disciplina delle Unioni Civili regolate dalla L. n. 76/2016, si possono attivare le procedure per l’attuazione del nuovo istituto.

Chi può costituire un'Unione Civile

Due persone dello stesso sesso maggiorenni che non si trovano nelle condizioni ostative previste dalla legge:

  • non essere sposati o parti di altra Unione Civile
  • non essere interdetti per infermità di mente (art.85 c.c.)
  • non devono sussistere tra le parti rapporti di parentela, di affinità, di adozione e di affiliazione (art. 87 c.c.)
  • nessuna delle parti deve aver conseguito una condanna definitiva per omicidio consumato o tentato sul coniuge o sulla parte dell'Unione civile dell'altra (art. 88 c.c. )

I cittadini debbono presentarsi unicamente con il documento di identità e con la dichiarazione debitamente compilata e firmata.

IMPORTANTE

  • il cittadino straniero che vuole costituire in Italia un’unione civile DEVE presentare, al momento della richiesta, anche una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che, secondo l’ordinamento giuridico di appartenenza, nulla osta alla costituzione dell’unione civile. La dichiarazione deve essere preventivamente legalizzata presso la Prefettura, se non vi sono convenzioni internazionali tra l'Italia e lo Stato di appartenenza dello straniero che ne stabiliscano l'esenzione. Il documento, oltre alla dichiarazione di cui sopra, deve contenere le generalità complete dell’interessato (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e stato civile).
  • Regime patrimoniale dell’unione civile: all’atto della costituzione dell’unione civile le parti possono dichiarare la scelta del regime patrimoniale dell’unione stessa (regime di separazione dei beni o regime di comunione dei beni). In assenza di dichiarazione il regime patrimoniale dell’unione sarà quello della comunione dei beni.
  • Eventuale scelta del cognome comune dell’unione civile: l’art. 4 del DPCM consente alle parti di indicare uno dei loro cognomi quale cognome comune dell’unione civile, che potrà essere aggiunto al cognome dell’altra parte. Tale dichiarazione deve essere effettuata al momento della costituzione dell’unione civile e comporta l’annotazione della variazione del cognome nell’atto di nascita dell’interessato. In conseguenza di ciò verrà altresì modificato il suo codice fiscale.

Modulo unione civile

Cosa fare per….Effettuare la pubblicazione di matrimonio

La pubblicazione di matrimonio è la fase del procedimento con il quale l'Ufficiale dello Stato Civile accerta che non esistono impedimenti alla celebrazione del matrimonio, sia civile che religioso, rendendo pubblica l'intenzione degli sposi, tramite pubblicazione all’Albo Pretorio on line sul sito internet del Comune.

Durata della pubblicazione: 8 giorni consecutivi

Le pubblicazioni rimangono esposte all'albo pretorio on line del Comune per 8 giorni consecutivi. Il matrimonio deve essere celebrato non prima di 4 giorni e non dopo 180 giorni dalla data di compiuta esposizione della pubblicazione.

Validità: Dal 4° giorno compiuta la pubblicazione per 180 giorni

Se il matrimonio non viene celebrato nei termini prescritti, la stessa si considera come non avvenuta ed occorre rifarla.

Dove richiederla: All’Ufficiale di Stato Civile del Comune dove uno degli sposi ha la residenza.

Chi può richiederla: gli interessati muniti di documento di identità o persona con speciale incarico ai sensi dell’art.96 del Codice Civile, presentando copia del documento degli sposi.

Documenti necessari: Tutta la documentazione necessaria in possesso di una Pubblica Amministrazione sarà acquisita d’ufficio.

  • Marca da bollo da € 16,00 se entrambi gli sposi sono residenti nel Comune di Decimomannu
  • n. 2 Marche da bollo da € 16,00 se uno degli sposi non è residente nel Comune di Decimomannu

Documenti da presentare per matrimonio religioso 

  • richiesta di pubblicazione del Parroco o del Ministro di Culto competente (eccetto per Chiesa Valdese, Comunità Israelitica di Torino, Chiesa Cristiana Avventista del 7° giorno, Assemblee di Dio, C.E.L.I., e U.C.E.B.I. per i quali è sufficiente la richiesta degli interessati).

Trascorsi i termini di legge della pubblicazione verrà rilasciato apposito nulla-osta da presentare al Parroco o al Ministro di Culto.

Documenti da presentare se uno degli sposi è cittadino straniero:

  • passaporto valido
  • nulla-osta rilasciato dal Consolato o Ambasciata del proprio Stato in Italia contenente chiaramente specificati: cognome e nome, luogo e data di nascita, paternità e maternità, residenza, cittadinanza e stato civile.

inoltre

  • La firma apposta sul nulla-osta deve essere legalizzata presso la Prefettura di competenza, eccetto per i Paesi aderenti alla convenzione dell'Aja. (5/10/1961).
  • Per i cittadini dei Paesi aderenti alla Convenzione di Monaco, 5/9/1980, certificato di capacità matrimoniale Considerata la pluralità della casistica, relativamente al rilascio del Nulla Osta, si invita a voler contattare l’ufficio competente per informazioni precise. Se gli sposi non comprendono la lingua italiana, dovranno avvalersi di un interprete dagli stessi scelto.

Requisiti richiesti

  • Almeno uno dei due sposi deve essere residente nel Comune di Decimomannu
  • Aver compiuto 18 anni; oppure 16 anni previa autorizzazione del Tribunale dei Minori
  • Essere di stato libero: celibe/nubile, divorziato/a, vedovo/a Il verbale di pubblicazione sarà redatto previo appuntamento, dopo esame della documentazione e verifica dei requisiti previsti dalla legge.

Celebrazione del matrimonio in altro Comune

Qualora i nubendi manifestino la volontà di contrarre matrimonio in altro Comune, diverso da quello in cui viene effettuata la pubblicazione, in sede di richiesta della pubblicazione dovranno inoltrare richiesta formale, e al momento del rilascio del certificato di eseguita pubblicazione verrà rilasciata anche la delega alla celebrazione in altro Comune ai sensi dell’art. 109 del Codice Civile.

Celebrazione del matrimonio ne Comune di Decimomannu da parte di cittadini non residenti

Qualora i nubendi intendano contrarre matrimonio nel Comune di Decimomannu ma non sono residenti, dovranno effettuare la pubblicazione nel Comune di residenza e in sede di richiesta della pubblicazione dovranno inoltrare richiesta formale affinchè il matrimonio possa essere celebrato nel Comune di Decimomannu; al momento del rilascio del certificato di eseguita pubblicazione verrà rilasciata anche la delega alla celebrazione in altro Comune ai sensi dell’art. 109 del Codice Civile.

Normativa di riferimento

Art. 50 e sgg. D.P.R. 396/2000

Accordo Santa Sede e Repubblica italiana 25/3/1985 L.121

Culti Ammessi nello Stato 28/2/1930 RD. n..289

Artt.89,116 c.c.

Modulo richiesta

Cosa fare per.... separazione consensuale o scioglimento/cessazione effetti civili del matrimonio

La Legge 10 novembre 2014, n. 162 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, “Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile” (G.U. n. 261 del 10-11-2014 - Supp. Ordinario n. 84) ha previsto la possibilità di effettuare in modo semplificato le separazioni consensuali e lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio davanti all’Avvocato o davanti all’Ufficiale di Stato Civile, a determinate condizioni.

L’art. 12 della Legge n. 162/2014 prevede, a decorrere dall’11/12/2014, la possibilità per i coniugi di comparire direttamente e congiuntamente innanzi al Sindaco o all’Ufficiale dello Stato Civile delegato del Comune per concludere un accordo di separazione consensuale, di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio.

L’assistenza di un Avvocato è facoltativa. Separazione consensuale Dove Competente a ricevere l’accordo è il Sindaco o l’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di:

  • iscrizione dell’atto di matrimonio (cioè il comune dove è stato celebrato il matrimonio)
  • trascrizione dell’atto di matrimonio celebrato con rito concordatario/religioso o celebrato all’estero
  • residenza di uno dei coniugi

Condizioni

  • non essere genitori di figli minori - non essere genitori di figli maggiorenni incapaci
  • non essere genitori di figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3. della Legge 5 febbraio 1992 n.104
  • non essere genitori di figli maggiorenni economicamente non autosufficienti
  • esclusione di patti di trasferimento patrimoniale (come ad esempio l’uso della casa coniugale, l’assegno di mantenimento, ovvero qualunque altra utilità economica tra i coniugi dichiaranti).

Come

Sarà possibile fissare un appuntamento presso l’Ufficio dei Servizi Demografici sito in Corso Umberto 91 – angolo Via Roma 1, nell’orario di apertura dal lunedì-venerdì dalle ore 9,00 alle 11.00, martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 16,30.

Documentazione necessaria

Dichiarazione sostitutiva di certificazione resa da ciascun coniuge, debitamente compilata e firmata, unitamente a una copia del documento di identità (secondo la modulistica allegata).

Al momento in cui riceve l’accordo il Sindaco o l’Ufficiale dello Stato Civile invita i coniugi a comparire nuovamente non prima di trenta giorni dalla ricezione per la conferma dell’accordo di separazione consensuale e a tal fine la data verrà indicata nell’accordo. E’ previsto che all’atto della conclusione dell’accordo dovrà essere corrisposto il diritto fisso pari a € 16,00, con pagamento in contanti.

Contatti

Ufficio Servizi Demografici - Corso Umberto 91 – angolo Via Roma 1

Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11.00, martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 16,30 

Email: servizi.demografici@comune.decimomannu.ca.it

Pec: protocollo@pec.comune.decimomannu.ca.it

Normativa di riferimento – Decreto legge 12 settembre 2014 n. 132

Richiesta scioglimento o cessazione effetti civili del matrimonio

Restano invariati i presupposti per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio previste dalla legge n. 898/1970. In seguito all'entrata in vigore della legge 6 maggio 2015 n. 55, dal 26 maggio 2015 i termini di separazione per pervenire al divorzio sono ridotti a mesi sei nel caso di separazione consensuale, ad un anno nel caso di separazione giudiziale.

Per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente:

  • da almeno dodici mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del Tribunale nella procedura di separazione personale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale:
  • da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale, ovvero dalla data certificata nell'accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da un avvocato, o dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso innanzi all'ufficiale dello stato civile.

Dove

Competente a ricevere l’accordo è il Sindaco o l’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di:

  • iscrizione dell’atto di matrimonio (cioè il comune dove è stato celebrato il matrimonio)
  • trascrizione dell’atto di matrimonio celebrato con rito concordatario/religioso o celebrato all’estero
  • residenza di uno dei coniugi Condizioni :
    • essere legalmente separati a seguito di provvedimento del Giudice o convenzione di negoziazione assistita o accordo dinanzi all’Ufficiale dello Stato civile e di trovarsi in uno dei casi di cui all’art.3, primo comma, numero 2), lettera b) della Legge 10 dicembre 1970 n. 898;
    • non essere genitori di figli minori
    • non essere genitori di figli maggiorenni incapaci
    • non essere genitori di figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3. della Legge 5 febbraio 1992 n.104
    • non essere genitori di figli maggiorenni economicamente non autosufficienti
    • esclusione di patti di trasferimento patrimoniale ( come ad esempio l’uso della casa coniugale, l’assegno di mantenimento, ovvero qualunque altra utilità economica tra i coniugi dichiaranti).

Come

Sarà possibile fissare un appuntamento presso l’Ufficio dei Servizi Demografici sito in Corso Umberto 91 – angolo Via Roma 1, nell’orario di apertura dal lunedì-venerdì dalle ore 9,00 alle 11.00, martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 16,30. Documentazione necessaria Dichiarazione sostitutiva di certificazione resa da ciascun coniuge, debitamente compilata e firmata, unitamente a una copia del documento di identità (econdo la modulistica allegata).

Al momento in cui riceve l’accordo il Sindaco o l’Ufficiale dello stato Civile invita i coniugi a comparire nuovamente non prima di trenta giorni dalla ricezione per la conferma dell’accordo di separazione consensuale e a tal fine la data verrà indicata nell’accordo.

E’ previsto che all’atto della conclusione dell’accordo dovrà essere corrisposto il diritto fisso pari a € 16,00, con pagamento in contanti.

Contatti

Ufficio Servizi Demografici - Corso Umberto 91 – angolo Via Roma 1

Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11.00, martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 16,30 

Email: servizi.demografici@comune.decimomannu.ca.it

Pec: protocollo@pec.comune.decimomannu.ca.it

Normativa di riferimento:

Legge 10 dicembre 1970 n. 898

Decreto legge 12 settembre 2014 n. 132

Modulo per richiesta appuntamanto per separazione / scioglimento o cessazione effetti civili del matrimonio

Modulo per procedimento di separazione consensuale

Modulo per scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio

Cosa fare per….Dichiarare la nascita di un figlio

Come e dove denunciare la nascita di un bambino

La dichiarazione di nascita si può rendere con le seguenti modalità:

  • entro 3 giorni presso la Direzione sanitaria o Casa di cura dove è avvenuta la nascita.
  • entro 10 giorni presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita o del Comune di residenza dei genitori o di uno di essi.
  • nel caso in cui i genitori non risiedano nello stesso comune, salvo diverso accordo tra di loro, la dichiarazione di nascita è resa nel comune di residenza della madre.

Dichiarazione tardiva: se la dichiarazione viene resa dopo 10 giorni dalla nascita, il dichiarante deve indicare le ragioni del ritardo all'Ufficiale di Stato Civile, il quale ne dà segnalazione alla Procura della Repubblica.

N.B. Nel caso di nato morto o di decesso avvenuto prima che sia stata resa la dichiarazione, la dichiarazione deve essere resa esclusivamente all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di nascita.

La denuncia di nascita può essere resa:

  • da uno dei genitori se coniugati
  • da entrambi i genitori, se non coniugati - riconoscimento di figlio naturale
  • da un procuratore speciale nominato dai genitori
  • dal medico o dall'ostetrica o da altra persona che ha assistito al parto, rispettando l'eventuale volontà della madre di non essere nominata

Per poter effettuare il riconoscimento è necessario aver compiuto i sedici anni.

Documentazione da presentare

  • Attestazione di avvenuta nascita rilasciata in originale dall’ostetrica o dal medico che ha assistito al parto 
  • Documento d’identità in corso di validità

Attribuzione del nome al neonato

Può essere attribuito un solo nome che deve necessariamente corrispondere al sesso del bambino. Il nome può essere composto da uno o più elementi onomastici fino ad un massimo di tre; in questo caso il nome composto verrà riportato con tutti i suoi elementi nelle certificazioni di stato Civile e di anagrafe, nonché nei documenti di identità del bambino.

È vietato imporre al neonato lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi.

Normativa di riferimento

Codice Civile – art. 231 e seguenti titolo VII – Della Filiazione Decreto Presidente della Repubblica 396 del 2000 – Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’Ordinamento dello Stato Civile.

Legge n. 218 del 31 maggio 1995 – Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato.

L. 4 maggio 1983 n. 184. L. 28 marzo 2001 n. 149

Cosa fare per…. dichiarare la morte di una persona

Dichiarazione di morte

La dichiarazione deve essere presentata all'ufficiale di Stato Civile del Comune dove è avvenuto il decesso entro 24 ore dal decesso.

Nella dichiarazione deve essere indicato: cognome, nome, luogo e data di nascita - luogo, data, e ora della morte - stato civile del defunto.

Con la dichiarazione di morte si provvede all'iscrizione del decesso nel registro di stato civile. Qualora ne ricorrano le condizioni la dichiarazione di morte può essere resa contestualmente alla richiesta di autorizzazione al seppellimento. Se il decesso è avvenuto in abitazione: la denuncia deve essere fatta dai parenti più stretti o da un'Agenzia Funebre da essi incaricata. Il medico curante deve constatare il decesso, verificarne le cause e compilare il modello ISTAT.

Se il decesso è avvenuto in ospedale, casa di cura o altra struttura sanitaria: ai familiari non è richiesta alcuna formalità, la comunicazione viene fatta direttamente dalla Direzione Sanitaria della Struttura Ospedaliera.

Nel caso di morte improvvisa, e/o in cui nessuno sia stato presente al decesso, deve essere informata l'Autorità di Pubblica Sicurezza o i Carabinieri, quindi, non prima che siano trascorse 15 ore, dovrà essere contattato il medico necroscopo dell'azienda Usl per la constatazione della morte e per la compilazione del certificato e della scheda ISTAT.

Documentazione da presentare

  • Avviso di morte sottoscritto dal responsabile dell'ospedale o altra struttura;
  • Scheda ISTAT debitamente compilata.

Autorizzazione alla sepoltura

L'autorizzazione alla sepoltura è richiesta all'ufficiale dello Stato Civile del Comune dove è avvenuto il decesso e comprende l'autorizzazione al trasporto del defunto al Cimitero, può essere richiesta contestualmente alla dichiarazione di morte o successivamente. L'autorizzazione al trasporto della salma è rilasciata in bollo da € 16,00.

Documentazione da presentare 

  • modello ISTAT debitamente compilato e sottoscritto dal medico (se non già prodotto per la dichiarazione di morte);
  • certificato del medico necroscopo dell'azienda Usl con indicata la causa della morte ed il periodo di osservazione (in genere 24 ore dal decesso);
  • in caso di morte violenta od improvvisa il nulla-osta rilasciato dall'Autorità Giudiziaria.

Informazioni richieste

E' necessario conoscere il luogo, la data e l'ora delle esequie, il cimitero di destinazione e le modalità di sepoltura; comunicate anche verbalmente se la sepoltura è nel territorio comunale. Se il cimitero è di altro Comune deve essere presentata richiesta in bollo di autorizzazione al trasporto della salma. Per il sabato ed i giorni festivi, è garantito il servizio di reperibilità , al numero di cellulare 348 6556901

La cremazione

La cremazione è una pratica, accessibile a tutti, che consiste nel ridurre in cenere le spoglie mortali raccogliendole in una particolare urna. Le ceneri potranno poi essere conservate o disperse. Quello della cremazione è uno dei più antichi e diffusi riti funebri della storia dell'umanità, simbolo di purificazione e di liberazione dello spirito. L'autorizzazione ad eseguire la cremazione deve essere disposta dal Sindaco del Comune in cui è avvenuto il decesso. E' possibile richiedere la cremazione anche di resti umani inumati da almeno 10 anni o tumulati da almeno 20. Per effettuare la cremazione occorre la volontà del defunto, espressa in vita mediante testamento o iscrizione ad un'associazione specifica. In alternativa i congiunti stessi potranno riferire la volontà verbale di cremazione espressa in vita dal defunto tramite sottoscrizione di apposita dichiarazione.

Una volta avvenuta la cremazione, i familiari potranno ritirare direttamente presso il crematorio l'urna cineraria del proprio caro. La fornitura dell'urna è compresa nella tariffa del servizio. Le ceneri potranno essere conservate o disperse. E' comunque necessaria la volontà espressa del defunto o dei parenti di primo grado. Normativa di riferimento: - D.P.R. 10/9/1990, n.285 – legge n.130 del 30 marzo 2001 -L.R. N 4 DEL 22/02/2012 - Regolamento Comunale per i servizi cimiteriali e di polizia mortuaria -

Conservazione delle ceneri

Le ceneri devono essere sempre conservate in apposita urna cineraria indicante all'esterno nome, cognome, data di nascita e data di morte del defunto.

Le ceneri potranno essere tumulate in un loculo presso il cimitero o affidate personalmente a un proprio caro, a patto che l'urna sia custodita in un luogo preciso e definito. Per l'affidamento è necessario presentare domanda al Sindaco del Comune di residenza dell'affidatario.

Affidamento delle ceneri – Modalità

Chi richiede l'affidamento deve presentare domanda in bollo utilizzando l'apposito modulo ritirabile presso l'ufficio di Stato Civile. La volontà del defunto dovrà essere documentata attraverso disposizione testamentaria del de cuius ( testamento olografo,iscrizione alla So.Crem.Mo etc. ) o attraverso una dichiarazione in bollo resa avanti a un pubblico ufficiale dai congiunti di primo grado ( figli e/o genitori ) unitamente al coniuge, se presente.

L'urna dovrà essere custodita in un luogo esattamente individuato e comunque in un manufatto chiudibile e resistente alla profanazione da collocarsi in un ambiente asciutto atto a mantenere nel tempo assenza di contatto con liquidi e fonti di calore.

In qualsiasi momento il Comune potrà effettuare controlli sulla effettiva collocazione e stato di conservazione delle ceneri. Dispersione delle ceneri La L.R. della Regione Sardegna n. 4/2012 all'art. 4 ha regolato la dispersione delle ceneri: la stessa è consentita unicamente in aree appositamente destinate all'interno dei cimiteri, in natura o in aree private. In quest'ultimo caso la dispersione avviene all'aperto e con il consenso dei proprietari e non costituisce, comunque, oggetto di attività aventi fini di lucro. La dispersione delle ceneri è in ogni caso vietata nei centri abitati.

Qualora il defunto non abbia manifestato la volontà di far disperdere le sue ceneri, esse sono riposte in un'urna sigillata, recante i dati anagrafici ai fini delle tumulazione, dell'interramento o dell'affidamento ai familiari. E' possibile autorizzare la dispersione solo in presenza di una volontà scritta dell'interessato e, precisamente, solo in questi tre casi:

  • dichiarazione autografa (da pubblicarsi come testamento olografo);
  • disposizione testamentaria;
  • volontà espressa dal defunto (iscritto ad associazione avente tra i propri fini quello della cremazione) che le proprie ceneri vengano disperse

Cosa fare per….Acquistare la cittadinanza italiana

La cittadinanza italiana si acquista per:

  • residenza
  • matrimonio
  • discendenza
  • acquisto
  • riacquisto

Le istanze per l’ottenimento della cittadinanza italiana a seguito di residenza o matrimonio vanno presentate alla locale Prefettura di Cagliari.

L’ufficio cittadinanze del Comune si occupa di:

1) Giuramenti per l’acquisizione della cittadinanza italiana per naturalizzazione

In seguito al decreto di concessione della Cittadinanza per residenza o matrimonio consegnato dalla Prefettura, il cittadino deve recarsi presso l’ufficio di stato civile ,fissare un appuntamento per rendere il giuramento dinnanzi al Sindaco o ad un suo delegato (come previsto dall’art. 10 Legge 91/1992). N.B. I figli minori conviventi con chi presta il giuramento diventano anch’essi cittadini italiani, ma raggiunta la maggiore età vi possono rinunciare. (art. 14 legge 91/1992)

2) riconoscimento della cittadinanza ai cittadini stranieri di origine italiana “jure sanguinis”;

Occorre presentare all’ufficio di stato civile istanza in bollo da 16,00 euro e documentazione come da modelli allegati. (art. 1 legge 91/1992)

3) ricezione delle dichiarazioni di acquisto o di rinuncia alla cittadinanza nei casi previsti dalla legge;

  • straniero nato in Italia, regolarmente iscritto in anagrafe (art. 4 legge 91/1992) occorre recarsi presso l’ufficio di stato civile per effettuare la dichiarazione di acquisto, prevista tra il 18° e 19° anno di età, muniti di documento in corso di validità e regolare permesso di soggiorno.
  • straniero riconosciuto durante la maggiore età (art. 2 legge 91/1992) occorre recarsi presso l’ufficio dello stato civile per effettuare la dichiarazione di elezione di cittadinanza italiana entro 1 anno dal riconoscimento, muniti di documento in corso di validità e regolare permesso di soggiorno.
  • rinuncia alla cittadinanza italiana, con trasferimento all’estero della residenza. (art. 11 legge 91/1992)
  • rinuncia alla cittadinanza italiana ( resa ai sensi dell’art. 14 legge 91/92) senza trasferimento della residenza all’estero. occorre recarsi presso l’ufficio dello stato civile per effettuare la dichiarazione di rinuncia, muniti di documento in corso di validità.

4) chi ha perso la cittadinanza italiana in seguito a:

  • naturalizzazione straniera; (legge 555/1912 in vigore fino al 15.08.1992)
  • rinuncia con dichiarazione resa all’estero; (art. 11 legge 91/1992 o art. 7 legge 555/1912)
  • opzione per cittadinanza straniera; (art. 5 legge 123/1983)
  • matrimonio con cittadino straniero prima del 15.05.1975 ( L. 151/1975 ) rientrando in Italia e fissando la residenza può riacquistare la cittadinanza italiana (art.13 legge 91/92) occorre recarsi presso l’ufficio dello stato civile muniti di documento in corso di validità e regolare permesso di soggiorno

N.B. Chi non ha intenzione di riacquistare la cittadinanza italiana può rendere dichiarazione di rinuncia al riacquisto sempre entro l’anno dal rientro. (art. 13 legge 91/1992).

5) l’attribuzione della cittadinanza italiana per automatismi di legge nei casi di figlio di ignoti, apolidi o di cittadini il cui Stato non riconosce la cittadinanza, viene curata direttamente dall’ufficio senza istanza degli interessati.

Le dichiarazioni per l’acquisto, il riacquisto, la rinuncia e la rinuncia al riacquisto della cittadinanza italiana sono soggette a versamento di 200 euro indirizzato al Ministero degli Interni da effettuare esclusivamente dopo aver contattato l’ufficio predetto.

Importante

Vista la particolarità della materia e le innumerevoli sfumature dei casi, la documentazione necessaria verrà indicata direttamente agli interessati dall’ufficio competente che si consiglia di contattare sempre prima di iniziare qualsiasi procedimento

Cosa fare per...Richiedere un certificato

Per richiedere il rilascio di un certificato anagrafico il cittadino deve recarsi presso gli uffici e compilare la richiesta. (modulo )

Si precisa che a seguito della entrata in vigore della legge di stabilità (L. 183/2011), dal 1° gennaio 2012, agli uffici pubblici è vietato rilasciare certificati per provare stati, fatti e qualità personali da esibire ad altre pubbliche amministrazioni ed ai privati gestori di pubblici servizi(art. 40, D.P.R.445/2000).

Pertanto a far data dal 1 Gennaio 2012, i cittadini, nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi, NON POTRANNO UTILIZZARE CERTIFICATI (che avranno valore giuridico solo se utilizzati nei rapporti con altri privati) e si assumeranno l’onere della prova amministrativa di stati, fatti e qualità personali tramite dichiarazioni sostitutive dell’atto notorio (art. 47 D.P.R. 445/2000) o di certificazioni (art. 46).

Ciò significa, non solo che non si potrà più chiedere al privato cittadino di recarsi all’ufficio anagrafe per ottenere un certificato da produrre ad un altro ufficio pubblico o ad un gestore di servizio pubblico, ma significa anche che non potranno neppure essere chiesti certificati direttamente all’ufficio anagrafe.

Se le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi lo faranno, otterranno un documento non valido e quindi nullo, o quanto meno, inefficace. Dunque l’autocertificazione diventa a tutti gli effetti un obbligo e non una mera facoltà discrezionale.

Le Pubbliche Amministrazioni ed i gestori di pubblici servizi, sono infatti obbligati ad operare esclusivamente con le auto dichiarazioni prodotte dai cittadini, salvo poi disporre delle facoltà di verifica previste dalla legge. L’autocertificazione ha lo stesso valore dei certificati (art. 46, D.P.R. 445) è gratis e non è necessaria l'autenticazione.

Modulistica:

Cosa fare per...Autenticazione della sottoscrizione per i passaggi di proprietà di beni mobili

Presso li uffici comunali si possono autenticare le sottoscrizioni degli atti e delle dichiarazioni relative all'alienazione di beni mobili registrati e rimorchi o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi.

In precedenza questi atti poteva autenticarli solo il notaio, ora invece la competenza è stata estesa, oltre che ai Comuni, anche ai titolari degli sportelli telematici dell'automobilista.

Questi sportelli si trovano presso:

  • gli Uffici Provinciali dell'ACI
  • gli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile
  • le Delegazioni degli Automobile Club e gli Studi di consulenza automobilistica abilitati al servizio

L’atto di vendita, di norma, deve essere redatto sul retro del certificato di proprietà, al riquadro T e firma solo il venditore. Il modello dovrà essere compilato a cura del cittadino, l'ufficio comunale provvede alla sola autenticazione.

Nel caso di veicoli sprovvisti del certificato di proprietà, deve essere redatto a cura degli interessati un atto di vendita, anche in questo caso l’ufficio comunale provvede alla sola autenticazione delle sottoscrizioni.

Nota bene: con l’autenticazione della firma da parte degli uffici comunali, il passaggio di proprietà non è completato: successivamente ci si dovrà recare al PRA o all’ACI (anche presso una delegazione) per trascriverlo, e si dovrà pagare la relativa imposta; la gratuità prevista dalla legge riguarda infatti solo l’attività di autenticazione della firma, soggetta però all'imposta di bollo.

Per informazioni relative all’entità delle imposte o comunque a casi particolari, occorre di rivolgersi agli uffici del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) o dell'Automobile Club (ACI).

Gli uffici comunali non sono competenti ad autenticare le firme sulle procure a vendere e sulle accettazioni di eredità.

Documentazione necessaria 

  • Certificato di proprietà del veicolo o atto di vendita già compilati
  • Documento di riconoscimento valido
  • Marca da bollo da € 16,00

Tempi di rilascio: Consegna immediata.

Costo e modalità di pagamento: L'autenticazione è soggetta al pagamento del diritto di segreteria di € 0,52

Cosa fare per….Dichiarare il trasferimento di residenza o il di cambio abitazione

Come fare la domanda

Per presentare la domanda è necessario utilizzare il modello unico ministeriale di dichiarazione anagrafica (Dichiarazione di residenza; dichiarazione di trasferimento di residenza all’estero) compilato in ogni sua parte e firmato, allegando la fotocopia completa (fronte - retro) del proprio documento d’identità in corso di validità (art. 38 del D.P.R.445/2000).

L’ufficiale d’anagrafe non potrà accettare domande in carta libera o in un formato diverso o non compilate in tutte le parti obbligatorie che sono contrassegnate da asterisco; il modulo potrà essere ritirato presso l’Ufficio Anagrafe del Comune oppure scaricato dall’indirizzo internet www.comune.decimomannu.ca.it.

La richiesta di cambio di residenza o di abitazione, deve essere presentata con le seguenti modalità: 

  • di persona, presso l’Ufficio Anagrafe , sito in Corso Umberto 91 – angolo via Roma 1, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.00 e il martedì e il giovedì dalle ore 15.30 alle ore 16.30, ritirando e compilando il modello fornito dal personale addetto allo sportello;
  • trasmessa al fax 070962078
  • trasmessa con raccomandata spedita a Comune di Decimomannu – Piazza Municipio 1 – 09033 Decimomannu
  • trasmessa all’indirizzo e-mail protocollo@pec.comune.decimomannu.ca.it

Quest' ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:

a) che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;

b) che l'autore sia identificato dal sistema informatico con l'uso della Carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l'individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;

c) che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;

d) che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d'identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

Avvertenze importanti

Nel caso in cui nell’abitazione dove si vuole trasferire la residenza fosse già residente un’altra famiglia è indispensabile che un suo rappresentante maggiorenne sottoscriva la stessa richiesta per conferma e consenso al trasferimento.

In mancanza di questa condizione la pratica sarà considerata irricevibile.

Il consenso potrà essere fornito:

a) di persona, accompagnando il dichiarante allo sportello del municipio

b) compilando l’apposito campo nel modello di dichiarazione e allegando una fotocopia (fronte – retro) del documento di identità

Al momento della denuncia, le persone che non sono legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione o tutela, coabitanti nella stessa unità immobiliare, dovranno dichiarare, sullo stesso modulo, se intendono costituire un unico nucleo familiare in ragione dell’esistenza di vincoli affettivi oppure costituire distinti nuclei familiari in ragione dell’assenza di vincoli affettivi . La dichiarazione dovrà essere sottoscritta, alla presenza dell’operatore anagrafico, da tutti gli interessati. In caso di impossibilità a presentarsi, potrà essere accolta la richiesta già sottoscritta dall'altro o dagli altri componente/i purchè accompagnata, per le persone non presenti, dalla fotocopia non autenticata di un valido documento di riconoscimento.

Se gli interessati al cambio di abitazione sono in possesso di libretto di circolazione di veicoli e/o di patente di guida italiana o rilasciata da Paesi dell'UE e riconosciuta dall'Italia, il dichiarante deve anche fornire i seguenti dati:

  • per i veicoli: la targa
  • per le patenti: numero, tipo (A,B,C...), data rilascio, ente che ha rilasciato il documento (Prefettura o Motorizzazione) con la relativa Provincia.

Si suggerisce di recarsi presso lo sportello con le patenti e i libretti di circolazione per evitare errori sui dati degli stessi, in quanto se questi dati non saranno comunicati alla Motorizzazione in modo esatto, gli interessati non riceveranno l'adesivo con l'indicazione del nuovo indirizzo.

Per coloro che entrano in una convivenza (collegio, convitto, caserma, ecc..), la denuncia è di competenza del capo-convivenza e non del diretto interessato. Inoltre è necessario dichiarare di avere la titolarità a risiedere nell'abitazione indicata. L'art 5 del D.L 47/2014, convertito con L. 80/2014, al comma 1 recita: "Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge".

Pertanto il cittadino che faccia richiesta di iscrizione anagrafica o cambio di indirizzo dovrà compilare apposito modello di dichiarazione sostitutiva, incluso nella dichiarazione di residenza.

Qualora il richiedente sia ospitato da persona con contratto d'affitto, ma non entri nel suo stato di famiglia, dovrà essere dichiarato e controfirmato anche dal proprietario.

Nei 45 giorni successivi alla dichiarazione di cambio di residenza o di abitazione l’ufficio effettuerà le verifiche al domicilio dichiarato, tramite la Polizia Locale

Per i comuni

Le richieste di cancellazione anagrafica da parte degli altri Comuni potranno essere inoltrate ai seguenti indirizzi: 

Modulistica:

Cosa fare per....Dichiarare l'iscrizione all'anagrafe dei cittadini comunitari

Il cittadino comunitario che vuole soggiornare più di tre mesi in Italia deve richiedere l'iscrizione all'anagrafe del comune dove intende stabilirsi.

Requisiti

1. avere la dimora abituale a Decimomannu

2. essere lavoratore oppure avere la disponibilità di risorse economiche sufficienti a non diventare un onere per lo Stato italiano e un'assicurazione sanitaria che copra tutti i rischi

3. avere la titolarità a risiedere nell'abitazione indicata.

L'art 5 del D.L 47/2014, convertito con L. 80/2014, al comma 1 recita: "Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge".

Pertanto il cittadino che faccia richiesta di iscrizione anagrafica o cambio di indirizzo dovrà compilare apposito modello di dichiarazione sostitutiva. Qualora il richiedente sia ospitato da persona con contratto d'affitto, ma non entri nel suo stato di famiglia, dovrà essere dichiarato e controfirmato anche dal proprietario.

Vedi MODELLO ALLEGATO B

Documentazione da presentare

I cittadini comunitari provenienti da altri comuni devono presentare:

1. documento di identità

2. attestato di iscrizione anagrafica rilasciato dal Comune di provenienza (non obbligatorio)

I cittadini comunitari provenienti dall'estero devono presentare il passaporto o un documento equipollente.

Inoltre, a seconda della loro condizione, devono presentare anche:

  • Lavoratori subordinati, uno dei seguenti documenti:
    • ultima busta paga
    • ricevuta di versamento dei contributi INPS
    • comunicazione di assunzione al CIP - Centro per l'Impiego
    • ricevuta di denuncia all'INPS del rapporto di lavoro o comunicazione all'INAIL del rapporto di lavoro
    • contratto di lavoro contenente gli identificativi INPS e INAIL

Nota bene: i lavoratori stagionali possono richiedere invece dell'iscrizione anagrafica, l'iscrizione allo schedario della popolazione temporanea.

  • Lavoratori distaccati: o dichiarazione della filiale italiana della casa madre Nota bene: i lavoratori distaccati possono richiedere invece dell'iscrizione anagrafica, l'iscrizione allo schedario della popolazione temporanea
  • Lavoratori autonomi, uno dei seguenti documenti: o certificato di iscrizione anagrafica alla Camera di Commercio o attestazione di attribuzione di partita IVA o iscrizione all'albo professionale (in caso di libere professioni)
  • Studenti:
    • 1. certificazione di iscrizione al corso presso un istituto riconosciuto e durata dello stesso
    • 2. polizza di assicurazione sanitaria della durata di un anno - o pari alla durata del corso se inferiore all'anno - che copra tutti i rischi oppure altro titolo idoneo (es. modelli E106, E120, E121, E33, E109, E37). La tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza sanitaria
    • 3. documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche. Questo requisito può essere dichiarato, l'autocertificazione deve comunque indicare la fonte di reddito dichiarato e ogni altro elemento utile a poter effettuare le verifiche (es. i dati del conto corrente postale e/o bancario). Le risorse economiche possono essere elargite da terzi.

Per la quantificazione delle risorse economiche sufficienti, si utilizza il parametro dell’importo dell’assegno sociale.

Il solo dichiarante deve disporre di una somma pari all’importo annuo dell’assegno sociale; per ogni familiare va aggiunta la metà dell’importo annuo dell’assegno sociale; per il dichiarante con due o più figli a carico di età inferiore a 14 anni si calcola il doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale.

Per l’anno 2014 l’importo dell’assegno sociale è di euro 5818,93.

Nota bene: gli studenti possono richiedere invece dell'iscrizione anagrafica, l'iscrizione allo schedario della popolazione temporanea.

  • Religiosi:
    • 1. dichiarazione del responsabile della Comunità religiosa in Italia attestante la natura dell'incarico ricoperto, l'assunzione dell'onere del vitto e dell'alloggio, vistato dalla Curia vescovile o da equivalente Autorità religiosa in Italia
    • 2. dichiarazione del responsabile della Comunità religiosa in Italia di assunzione delle spese sanitarie o, in alternativa, polizza di assicurazione sanitaria della durata di un anno che copra tutti i rischi oppure altro titolo idoneo (es. modelli E106, E120, E121, E33, E109, E37). La tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza sanitaria.
  • Minori non accompagnati:
    • 1. provvedimento dell'Autorità giudiziaria minorile che dispone l'affidamento o la tutela del minore
    • 2. documento di identità del tutore o affidatario
    • 3. passaporto o documento equipollente del minore o, in alternativa, documentazione che attesti i dati anagrafici del minore (con traduzione ufficiale e se richiesto, legalizzata ) la documentazione non è necessaria se il provvedimento dell'Autorità giudiziaria contiene tutti i dati anagrafici necessari per l'iscrizione.
  • Altri:
    • 1. polizza di assicurazione sanitaria della durata di un anno che copra tutti i rischi oppure altro titolo idoneo (es. modelli E106, E120, E 121, E33, E109, E37). La tessera sanitaria europea (TEAM) non sostituisce la polizza sanitaria
    • 2. documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche. Questo requisito può essere dichiarato, l'autocertificazione deve comunque indicare la fonte di reddito dichiarato e ogni altro elemento utile a poter effettuare le verifiche (es. i dati del conto corrente postale e/o bancario). Le risorse economiche possono essere elargite da terzi.

Per la quantificazione delle risorse economiche sufficienti si utilizza il parametro dell’importo dell’assegno sociale.

Il solo dichiarante deve disporre di una somma pari all’importo annuo dell’assegno sociale (per il 2014 l’importo dell’assegno sociale è di euro 5.818,93) per ogni familiare va aggiunta la metà dell’importo annuo dell’assegno sociale; per il dichiarante con due o più figli a carico di età inferiore a 14 anni si calcola il doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale.

  • Familiari (coniuge; discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico e quelli del coniuge; ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge):
    • documentazione attestante la qualità di familiare (es. certificato di matrimonio, certificato di nascita con paternità e maternità, ecc.); la documentazione dovrà essere tradotta e, se richiesto legalizzata
    • documentazione che attesti che il familiare è a carico del cittadino comunitario solo in caso di discendenti di età superiore ai 21 anni o di ascendenti; la documentazione dovrà essere tradotta e, se richiesto legalizzata; la vivenza a carico può essere autocertificata
    • attestato di richiesta di iscrizione del familiare avente il diritto autonomo di soggiorno (se questo è residente in latro comune).

Se il titolare del diritto di soggiorno non è un lavoratore, il familiare dovrà presentare anche:

1. polizza di assicurazione sanitaria della durata di un anno che copra tutti i rischi oppure un altro titolo idoneo - es. modelli E106, E120, E121, E33, E109, E37;

2. disponibilità di risorse economiche sufficienti per il nucleo familiare Se la richiesta di iscrizione del familiare non è contestuale a quella del titolare, si dovrà presentare anche la documentazione che attesti la regolarità del soggiorno del titolare.

I familiari non comunitari, se non sono in possesso di permesso di soggiorno, devono presentare:

1. documento di identità (passaporto o documento equipollente se provenienti dall’estero)

2. visto di ingresso se provenienti da Paesi per i quali è richiesto

3. documentazione attestante la qualità di familiare (es. certificato di matrimonio, certificato di nascita con paternità e maternità, ecc.); la documentazione dovrà essere tradotta e, se richiesto, legalizzata.

I familiari non comunitari successivamente devono chiedere anche il permesso di soggiorno alla Questura, la pratica di iscrizione anagrafica verrà definita solo dopo la presentazione del permesso.

Nota bene: tutta la documentazione deve essere prodotta in originale e in copia: la copia verrà trattenuta dall'ufficio, mentre l'originale verrà restituito all'interessato.

Rilascio dell’attestazione di soggiorno (attestazione di iscrizione anagrafica)

I cittadini dell’Unione Europea iscritti all’Anagrafe da meno di 5 anni, che sono in possesso dei requisiti di soggiorno richiesti dal D.Lgs. n. 30/2007, possono chiedere il rilascio di un’attestazione di iscrizione anagrafica (c.d. attestazione di soggiorno non permanente). Il D. Lgs. n. 30/2007 si applica anche ai cittadini appartenenti ai seguenti Stati: Islanda, Liechteinstein, Norvegia, Svizzera, San Marino, Principato di Monaco, Principato di Andorra, Città del Vaticano L’attestazione è un documento che ha lo scopo di dimostrare l’avvenuto adempimento dell’obbligo d’iscriversi all’Anagrafe previsto dalla legge per i Cittadini dell'Unione Europea che soggiornano in Italia per un periodo superiore a 3 mesi. L'attestazione può essere richiesta contestualmente all’apertura della pratica di iscrizione anagrafica oppure in un momento successivo, presentando richiesta all’Ufficio Anagrafe. Per chi è iscritto in Anagrafe da prima del 11 aprile 2007 (data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 30/2007) la richiesta dell’attestazione deve essere corredata dalla documentazione inerente ai motivi del soggiorno (lavoro subordinato, studio, etc.). La richiesta deve essere corredata da una marca da bollo di Euro 16,00. L’attestazione viene rilasciata entro 30 giorni dalla domanda ed è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo di Euro 16,00

Documenti da presentare:

  • documento di identità in corso di validità
  • documentazione inerente i motivi del soggiorno (per chi è iscritto da data antecedente al 11 aprile 2007)
  • eventuale precedente permesso di soggiorno in originale, anche se scaduto

Rilascio dell’attestato di soggiorno permanente cittadini ue

L’attestato viene rilasciato ai cittadini comunitari dopo 5 anni di soggiorno regolare in Italia.

Documentazione necessaria

1. documento di identità

2. autocertificazione sulla residenza in Italia negli ultimi 5 anni

3. documentazione che dimostri la regolarità del soggiorno negli ultimi 5 anni di residenza. I requisiti per la regolarità sono sostanzialmente gli stessi previsti per l'attestato di iscrizione anagrafica, ma si deve dimostrare di averli avuti per 5 anni.

Tutta la documentazione deve essere prodotta in originale e in copia: la copia verrà trattenuta dall'ufficio, mentre l'originale verrà restituito all'interessato.

Deroghe

Sono previste deroghe per lavoratori che hanno cessato la loro attività e loro familiari (D.Lgs. 30/2007, articolo 15).

Costo e modalità di pagamento

Sia l'attestato che la domanda sono soggetti al pagamento dell'imposta di bollo.

 

Modulistica:

Cosa fare per...Dichiarare l'iscrizione all'anagrafe cittadini extra comunitaria

Tutti i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea con regolare permesso di soggiorno, hanno l’obbligo di richiedere l’iscrizione anagrafica (eccetto il personale diplomatico e consolare).

Con l'entrata in vigore delle norme previste dal decreto in materia di semplificazione e sviluppo (D.L. n.5 del 9 febbraio 2012), l'Ufficiale d'Anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni, effettua le iscrizioni anagrafiche. Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche decorrono dalla data della dichiarazione.

L'Ufficio Anagrafe provvederà successivamente ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l'iscrizione anagrafica. In caso di dichiarazioni mendaci sarà data informativa all’autorità giudiziaria competente.

Gli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 prevedono infatti la decadenza dai benefici e sanzioni penali per chi dichiara il falso ad un pubblico ufficiale. In caso di esiti negativi degli accertamenti, l'Ufficio Anagrafe provvede ad inviare una comunicazione di interruzione dei termini del procedimento alla quale l'interessato potrà replicare presentando memorie o documenti utili all'istruttoria del procedimento.

I cittadini provenienti dall’estero devono compilare il modulo d’iscrizione e presentare:

  • passaporto o carta d’identità, in originale e in fotocopia
  • originale e fotocopia del visto di ingresso (solo se provenienti dall'estero)
  • codice fiscale, in originale e in fotocopia
  • permesso di soggiorno, in originale e in fotocopia
  • in caso di incompletezza dei dati sul documento di identità è necessario produrre anche una dichiarazione consolare con i dati anagrafici completi, rilasciata dal proprio Consolato o Ambasciata, legalizzata dalla Prefettura (per l'elenco dei paesi esenti da legalizzazione occorre fare riferimento alla Conv. Aja 1961).

I cittadini stranieri provenienti da altro Comune italiano devono compilare il modulo d’iscrizione e presentare i seguenti documenti:

  • permesso di soggiorno valido, in originale e in fotocopia
  • documento d’identità, in originale e in fotocopia
  • codice fiscale, in originale e in fotocopia
  • modulo per l’aggiornamento della patente di guida italiana e della carta di circolazione dei veicoli di cui si è titolari.

Per registrare i vincoli di parentela tra componenti del nucleo famigliare o comunicare una variazione di dati anagrafici (es. registrare il matrimonio avvenuto all'estero) è necessario produrre documentazione originale del paese di provenienza, tradotta e legalizzata dal Consolato Italiano competente per territorio, oppure una dichiarazione consolare rilasciata dal proprio Consolato o Ambasciata, legalizzata dalla Prefettura (per l'elenco dei paesi esenti da legalizzazione occorre fare riferimento alla Conv. Aja 1961).

ATTENZIONE: Il D.L. 28.03.2014, n. 47 "Misure urgenti per emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015", pubblicato sulla G.U. in data 28.03.2014 ed entrato in vigore il 29.03.2014, all’articolo 5 "Lotta all’occupazione abusiva", dispone: "Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo, non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge".

Pertanto, il cittadino che faccia richiesta di iscrizione/variazione anagrafica, dovrà compilare integralmente il modello di dichiarazione di residenza nella parte relativa agli estremi catastali dell'immobile e al titolo di occupazione;

In assenza dei documenti sopra indicati, attestanti la regolarità del titolo di occupazione, la dichiarazione di residenza sarà irricevibile

Rinnovo dichiarazione dimora abituale per cittadini extracomunitari

I cittadini extracomunitari iscritti nell’anagrafe della popolazione residente hanno l’obbligo di rinnovare la dichiarazione di dimora abituale nel comune entro 60 giorni dal rinnovo del permesso di soggiorno.

Per gli stranieri muniti di carta di soggiorno, il rinnovo della dichiarazione di dimora abituale è effettuato entro 60 giorni dal rinnovo della carta di soggiorno.

A chi rivolgersi

La richiesta di rinnovo della dimora abituale deve essere presentata personalmente presso l’Ufficio Anagrafe

Documenti necessari

Occorre esibire il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno in originale e allegare la fotocopia dei medesimi.

La dichiarazione potrà essere effettuata dal titolare del permesso anche per i familiari presenti sul medesimo permesso di soggiorno.

Normativa di riferimento:

Art. 7, comma 3, D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 come sostituito dall’articolo 15, comma 2, D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394.

Modulistica:

Altro