“DECRETO CURA-ITALIA DEL 17 MARZO 2020. PROCEDURE STRAORDINARIE E TEMPORANEE CONNESSE ALLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA.

28 aprile 2020

“DECRETO CURA-ITALIA DEL 17 MARZO 2020. PROCEDURE STRAORDINARIE E TEMPORANEE CONNESSE ALLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA.

 

Pagamento in misura ridotta del 30%:  cosa cambia fino al 31 Maggio 2020

Vista l’emergenza Coronavirus, l’art. 108 comma 2 del Decreto Cura-Italia ha disposto che dal 17 marzo al 31 maggio 2020 lo sconto sulla sanzione pari al 30%, previsto per il pagamento entro i 5 giorni si applica anche se  viene effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica della violazione. Il provvedimento ha efficacia nei confronti di tutti i verbali notificati a far data dal 12 marzo 2020 (e ciò in quanto il termine dei 5 giorni per il pagamento ridotto ha scadenza il 17/03/2020). La misura potrà essere estesa qualora siano previsti ulteriori termini di durata delle misure restrittive.

 

Notifica, Pagamento e Ricorso

La circolare del 13 marzo 2020, dispone che sono sospesi dal 10 marzo al 3 aprile 2020, sull’intero territorio nazionale, i termini di notifica ai processi verbali al Codice della Strada, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensive e per la presentazione di ricorsi. Ovviamente per la situazione specifica menzionata nel paragrafo precedente resta valido quanto disposto dall’articolo 108 comma 2 del Decreto Cura-Italia.

 

Novità nelle Modalità di Notifica

Sempre per assicurare l’adozione delle misure di prevenzione della diffusione del virus Covid-19 a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali, fino al 30 giugno 2020 la notifica dei verbali a domicilio è organizzata con la seguente modalità (art. 108 comma 1 del Decreto Cura-Italia): gli operatori postali procedono alla consegna della ‘busta verde’ mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro ma senza raccoglierne la firma, con successiva immissione della busta nella cassetta della corrispondenza (dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro). La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito.”

Il Responsabile del VI Settore

     Cap. Monica Loi