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La Regione Sardegna individua i primi centri di raccolta delle tartarughe palustri americane Trachemys scripta

13 agosto 2019 Ambiente e territorio

Negli ultimi mesi si è sentito parlare sempre più spesso delle specie aliene invasive, dei problemi che potrebbe causare il loro abbandono in natura e della normativa che ne regola la gestione. Per tale motivo e per ridurre al minimo i danni arrecati alle biodiversità è importante chiarire alcune informazioni che potrebbero essere utili sia ai proprietari di animali che ricadono all’interno dell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale che a chiunque dovesse avvistarli casualmente in natura.

L’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale è uno strumento di gestione introdotto con il Regolamento (UE) n. 1143/2014, tale elenco viene periodicamente aggiornato, attualmente è costituito da 49 specie animali e vegetali. In Sardegna le più diffuse sono la tartaruga palustre americana Trachemys scripta, il gambero rosso della Lousiana Procambarus clarkii, la nutria Myocastor coypus e il giacinto d’acqua Pontederia crassipes (Mart.) Solms per le specie vegetali.

La Tartaruga palustre americana

Il caso emblematico e più critico è rappresentato dalla famosa tartaruga palustre americana e dalle sue sottospecie Trachemys scripta spp, nota come orecchie gialle e orecchie rosse, che per tanti anni sono state vendute in tanti negozi, fiere e manifestazioni e che sono stati accolti nelle case come animali d’affezione. È quindi fondamentale rassicurare i proprietari di questi animali, i quali potranno continuare a tenere nelle loro case le tartarughe, semplicemente seguendo le linee guida appositamente predisposte da ISPRA per il Ministero dell’ambiente.

Per la detenzione in ambiente domestico è necessario garantire che non possano scappare e andare in ambiente libero e che non possano riprodursi.

Per essere in regola è necessario comunicare con apposito modulo al Ministero dell’ambiente, entro il 31 agosto 2019, il possesso della tartaruga o delle tartarughe; è semplice e di immediata efficacia in quanto non necessita risposta da parte del Ministero, per questo deve essere conservata una traccia della comunicazione.

Dopo il 31 agosto 2019, termine ultimo per la denuncia, saranno applicate le sanzioni previste dal Decreto Legge n. 230 del 2017.

La Regione Sardegna, con la preziosa collaborazione dell’Agenzia regionale Forestas e della Città Metropolitana di Cagliari, ha individuato i primi centri autorizzati ad accogliere esemplari di Trachemys che non possono più essere mantenuti in ambiente domestico.

I centri individuati sono:

 

Mai abbandonare specie aliene in natura

L’abbandono di queste specie sia animali che vegetali in natura è la scelta peggiore che si possa fare, infatti da un lato si provoca un gravissimo danno all’ambiente aumentando il rischio di diffusione della specie e la perdita di biodiversità dall’altro si mette a rischio la salute degli animali abbandonati che possono incorrere in malattie e talvolta essere destinati alla soppressione eutanasica.

La raccomandazione è quindi quella di pensare al possibile danno ambientale e non rilasciare mai in ambiente una specie aliena invasiva.

Per qualsiasi dubbio o informazione è consigliato mandare una mail a amb.naturaforeste@regione.sardegna.it.

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