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Liber Chronicus

35 ANNI (1922-1957) DI VITA PARROCCHIALE E PAESANA

NELLE NOTE DEL “LIBER CHRONICUS”

Ricorderemo solamente le notizie riguardanti Santa Greca e Sant'Antonio, o altre chiese, o altri monumenti di Decimomannu:

- 18/25 FEBBRAIO - In ricordo delle Sante Missioni, fu eretta una croce (retta da colonna proveniente da un tempio antico presso il paese) nel piazzale detto Muntronaxiu, de Marantonio. La vecchia croce di legno, che si ergeva nel piazzale della chiesa parrocchiale, fu tolta.

- 5 MARZO - Hanno inizio i lavori di restauro degli esterni della chiesa. Sul muro di forma rettangolare della facciata viene poggiato un timpano di forma rettangolare, sulla cui punta viene posta una croce. La forma rettangolare del finestrone di facciata viene convertita in forma circolare.

- Nel settembre del 1928 avviene l'incoronazione di Santa Greca.

- L' 8 dicembre 1927 viene inaugurata la statua dell'Immacolata. Precedentemente erano state acquistate, la statua di S.Teresa del Bambin Gesù (nel 1925), e la statua di S.Isidoro (nel 1926).

- Il 13 GENNAIO 1928 si iniziano i lavori necessari per aprire il sarcofago di Santa Greca e permettere così una nuova ricognizione delle relique della santa.

Dopo la ritenuta invenzione del corpo della santa nel secolo XVII, parte delle sue relique furono portate al santuario del duomo di Cagliari e parte, chiuse in un sarcofago apposito, furono collocate nell'interno della parte elevata dell'altar maggiore della chiesa parrocchiale per evitare possibili profanazioni durante le scorrerie piratesche.

Una grata di ferro sotto la nicchia del patrono S.Antonio Abate permetteva la vista parziale del sarcofago, ornato di un bassorilievo nella parte frontale riproducente la Santa coricata sul fianco destro con le mani incrociate e in testa una corona di rose.

Bisogna dire che nell'interno il sarcofago si presentò diviso in due loculi da una tavoletta di legno, che in uno di detti loculi v'erano le relique, avvolte un tempo da un panno di seta, di cui era rimasto un pezzetto consunto, e che nell'altro loculo fu trovata polvere, avvolta in un panno di lino, alquanto deteriorato. Nel loculo delle relique fu trovato un astuccio di zinco di circa cm. 40 x 4, con i sigilli intatti. Rotti i sigilli venne trovata una pergamena in ottimo stato con la seguente iscrizione:

Die 20 maii 1789 disiecta templi ara maxima Graecae V. Et M. in sarcofago cum epigrafe inventa riteque recognita summa religione un arca marmorea in ara splendidore forma extructa condita sunt, mandante ill.mo et rev.mo D. F. Victorio Philippo Melano a Sportula Archiepiscopo Calaritano Primate Sardiniae et Corsicae qui hanc membranan rei gestae monumentum sua manu obsignavit.

- 26 GENNAIO 1928 - L'Arcivescovo Mons. Piovella procede alla cerimonia ufficiale della ricognizione delle relique di Santa Greca. Mancano più della metà delle ossa con la testa. Bisogna ricordare che parte delle ossa, come è già detto, erano state portate al Santuario del Duomo di Cagliari quando nel secolo XVII, era stato trovato il corpo della santa nel santuario omonimo. Secondo il parroco Don Mascia le ossa della santa “appaiono tenere, un po' corrose dal tempo, di un colore giallognolo”.

Le ossa vennero esaminate dal dottor Satta e classificate ad una ad una, riposte nella cassetta d'argento e redatto un verbale. Un pezzo di malleolo alquanto grosso viene involto in un corporale a parte, perché giudicato trattarsi di osso d'uomo, invece secondo il parroco apparteneva anch'esso a Santa Greca.

Secondo il giudizio del medico le ossa esaminate sono di giovinetta sui vent'anni, di data assai remota.

Viene letta poi la nuova pergamena scritta e miniata dal Seminarista Egidio Manca di Arzana. Eccone il testo:

Sanctae Graecae Virginis et Martiris lipsana in sarcophago cum Epigrafe in templi paroecialis ara maxima incluso inventa riteque recognita, summa religione in capsella argentea quae et in alia nucea condita et in arca metallica collocata sunt ob fidelium pietatem mandante Ill.mo ac. Rev.mo D. D. Hernesto Maria Piovella, Archiepiscopo Calaritano, Sardiniae et Corsicae Primate, qui hanc membranan, rei gestae monumentum manu propria obsignavit. Haec iusta preces D. Raymundi Mascia, Parochi loci (Decimomannu 26 Septembris 1928 + Hernestus Maria Archiepiscopus).

Dopo le firme dei presenti sulla pergamena, insieme a quella di Mons. Melano, viene chiusa nell'astuccio di zinco. Questo viene deposto sul fondo della cassetta di noce sotto la cassettina d'argento. Inchiodati gli angoli di ottone della cassetta di noce, questa viene sigillata e chiusa a sua volta dentro l'urna di bronzo dorato, che viene pure sigillata.

Per la devozione dei fedeli l'urna fu prima esposta sull'altar maggiore della chiesa parrocchiale e poi nella cappella di S.Filomena del Santuario dedicato alla Santa.

La parte interna dell'altar maggiore, dove era stata tolta la cassa con le relique, era stata modificata, sia per rendere visibile l'urna con l'applicazione di un cristallo, sia per proteggerla con speciali accorgimenti.

Fu invece conservata la terra con frammentini di ossa, destinata ad essere bruciata. Furono cercate le minime particelle di ossa e furono poste in una speciale scatoletta. Anch'essa e un astuccio di zinco, contenente un lungo verbale in latino, con la data del 26 novembre 1928 e la firma del parroco Mascia, furono collocati nel loculo, ove già stavano le altre relique della santa.

- 30 SETTEMBRE 1928 - Si svolse la solenne cerimonia dell'incoronazione della santa. Le feste durarono per una settimana (2-3-6-7 ottobre 1928).

In ricordo delle feste dell'Incoronazione fu murata nell'interno del Santuario una lapide con la seguente iscrizione:
 


A RICORDARE IL FAUSTO AVVENIMENTO
DELL'INCORONAZIONE
DI SANTA GRECA V. E M.
COMPIUTA IL 30 SETTEMBRE 1928
DA S. E. MONS.
ERNESTO M. PIOVELLA
ARCIVESCOVO DI CAGLIARI
CON AUREA CORONA OFFERTA DAI FEDELI
CELEBRANDO SOLENNE PONTIFICALE
S. E. MONS. SATURNINO PERI
VESCOVO
D'IGLESIAS
SEGUITO DA OTTO GIORNI DI FESTE
QUESTA LAPIDE, NON PER I PRESENTI
(QUASI CINQUANTA MILA) CHE L'HANNO
SCOLPITA NELLA MENTE E NEL CUORE
MA PER GLI ASSENTI DI TUTTI I TEMPI
IL SAC. D. RAIMONDO MAXIA
PARROCO DI DECIMO
POSE
 

La lapide con l'iscrizione si trova sulla parete interna, a sinistra per chi entra.

- 1° MAGGIO 1929 - Viene inaaugurato il nuovo cocchio di Santa Greca. Il trono è di legno, tutto scolpito con arte e rivestito di oro zecchino.

Nel 1931 si hanno: l'APERTURA DELLE CAPPELLE - Per rendere più spaziosa la chiesa parrocchiale si rendono comunicanti le cappelle di sinistra e si fanno archi ogivali alla parte destra, la PITTURA DELLA CAPPELLA DEL SACRO CUORE.

Nel 1932 si ha la PITTURA DI ALCUNE CAPPELLE, quali quella di San Francesco, della Immacolata e del Crocifisso.

- 1° MAGGIO 1941 e 28-29 SETTEMBRE 1941 - Festa di Santa Greca.

- 13 GIUGNO 1946 - Inaugurazione della nuova chiesa parrocchiale.

- 26 OTTOBRE - 10 NOVEMBRE del 1947 in ricordo delle Sacra Missione viene piantata una croce sulla via per Siliqua; anche nel 1953 in occasione della Sacra Missione viene eretto un monumentino alla Madonna sulla via per S.Sperate.

- 13 NOVEMBRE 1953 - Giungono le suore di S.Giuseppe, a cui viene affidato il nuovo asilo Santa Greca.

L'Archivio parrocchiale ha un solo Liber chronicus, che non può dirsi antico. Esso è invece abbastanza fornito di carte e registri del ‘600, ‘700 e ‘800.

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