DECIMO — Centro romano, appartenne poi al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria omonima, della quale fu anzi capoluogo. Passò ai Pisani e, allorché nell'Isola vennero gli
Aragonesi, questi ultimi combatterono nel territorio nel" 1323 una battaglia contro i Pisani. Sconfitti i Pisani, Decimo rimase sino al 1353 agli
Aragonesi: in quell'anno fu annesso al giudicato d'Arborea. Nel 1436 però con la creazione della viscontea di
Sanluri, data da Martino d'Aragona a Giovanni De Sena, dopo la sconfitta dell'Arborea, Decimo passò alla viscontea. Nel 1519, sotto gli Spagnoli, passò alla baronia di
Monastir, concessa in feudo ai Bellit e tale rimase sino a che fu riscattato agli ultimi feudatari i Bou Crespi di
Valdaura.
DECIMOMANNU — Nel territorio avanzi quasi cancellati dell'antico acquedotto cagliaritano. Le due antiche chiese di S. Nicolo e di San Pietro erano annesse a due conventi di Camaldolesi. La parrocchiale, dedicata a Sant'Antonio Abate, ha qualche struttura del sec.
XV. Presso il paese è la chiesa di Santa Greca, con piccola cripta, e strutture del sec.
XVI.
..... Non molto dissimile da questi due primi paesi
(Elmas ed Assemini) è DECIMOMANNU, per quanto più grosso e popolato. Le sue colline lo rendono anche
più ameno e molte case hanno aspetto cittadino. Il suo nome deriva, come
Sestu, Quartu, Settimo, dalla sua distanza in miglia romane da Cagliari. Decimo oltre che un centro agricolo è anche sede di un'importante industria
figulina che rifornisce di stoviglie tutta l'isola. A pochi passi dall'abitato si trova il
santuario della martire sarda S. Greca, molto venerata in tutto il Campidano, dal quale accorrono, nelle due feste annuali, i fedeli , d'ogni paese su le «traccas», che sono dei caratteristici carri addobbati con un chiassoso pavese. Su questi carri i festaioli, che dovranno pernottare a S. Greca, percorrono molti chilometri al
canto di piccanti strofette campidanesi, cui il coro tiene bordone con
lo sguaiato e divertito ritornello del «trallalera». Da
Decimo che è anche un importante nodo stradale e ferroviario, si biforcano alcune vie che conducono ad altri paesi
del territorio.
DECIMO - Produce frumento, frutta, mandorle, olio, bestiame e fabbrica stoviglie.
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Un altro rettilineo e si è, km 16.9, a Decimomannu
(localm. Deximu) m 13, ab, 2887 (locande; autocorr.: per Cagliari; per
Iglésias; per Villacidro e Arbus), grosso borgo in fertile campagna, importante nodo stradale e ferroviario. La
parrocch. di S. Antonio Abate conserva alcune strutture tardo-gotiche del sec.
XVI.
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