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LE CONFRATERNITE DI DECIMOMANNU
La Confraternita di San Sebastiano, secondo i documenti storici, pare che sia stata istituita
nella seconda metà del 1600. San Sebastiano è il loro Santo protettore ma il loro vero nome è
"Santissimo Sagramento" (con la "g" come vuole la loro origine spagnola).
Infatti, la stessa figura di Confraternita sii trova a Toledo, in Spagna. Utilizzano un saio
bianco con cappuccio (è stato modificato nel 1970 conservandone però le originarie caratteristiche),
il cordone con la medaglia d'argento che raffigura il Santissimo Sacramento.
Le insegne della Confraternita (ancora originali) sono state costruite da un argentiere di Cagliari
tra il 1647 ed il 1650. Caratteristica dell'Associazione è la "promessa" (o giuramento) che viene
eseguita per la Festa di San Sebastiano o per il Corpus Domini.
La Confraternita di Santa Greca è stata fondata nel 1922 per volere del nuovo parroco di
Decimomannu Don Raimondo Maxia.
La divisa comprendeva una tunica bianca contraddistinta da una fascia e una mozzetta rossa.
Prese parte alla prima processione 13 agosto 1922.
Alla processione della festa di Santa Greca partecipano le due Confraternite ma solo la
Confraternita di Santa Greca ha il privilegio di portare la Santa.
L'altra Confraternita porta la sacra reliquia durante il solenne "Incontro".
Gli Obrieri di Santa Greca
vengono nominati ufficialmente il giorno della Santa Pasqua ed i loro nomi
(tre sposati e due celibi) vengono letti sull'altare dal parroco durante tutte le messe del giorno.
Inizialmente gli Obrieri erano tre, venivano nominati dal Comune e solitamente appartenevano alla
classe nobile che spesso approfittava di questa situazione per predominare sulle classi più deboli del paese.
Pose fine a queste ingiustizie il parroco Don Raimondo Maxia che emanò e mise in atto il Regolamento
degli Obrieri di Santa Greca (24 aprile 1936) che specificava i compiti degli stessi in 16 brevi articoli.
Da allora gli Obrieri vengono scelti e nominati dalla Chiesa. In particolare, fatto curioso,
l'art.16 così definiva:
"a titolo di regalo e di ricordo, finita la festa di Settembre, ogni obriere riceverà dal
Rev. Parroco una candela, bella e nuova".
LE CONFRATERNITE
L'istituzione delle Confraternite, in Sardegna, viene fatta
risalire al XVI secolo. Si trattava, in origine, di Associazioni di laici con scopi religiosi ai quali,
più tardi, se ne aggiunsero assistenziali, che si applicavano a favore
degli ammalati e dei carcerati, nel procurare le doti alle ragazze prive di mezzi, nella sepoltura
dei poveri, nel riscatto degli schiavi, nell'accompagnare i condannati sul luogo dell'esecuzione.
Gli scopi assistenziali comportavano l'assoluta uguaglianza tra i "confratelli" a qualunque livello
sociale essi appartenessero. Si spiega così l'uso del cappuccio che avrebbe dovuto impedirne il riconoscimento.
Ognuna di queste Associazioni (i membri erano chiamati "confraris") aveva la sede in una Chiesa,
un oratorio o una semplice cappella ed un sacerdote come guida spirituale. Il titolo naturalmente
riproponeva il nome di un Santo o della Madonna. Ogni Confraternita disponeva di un proprio stendardo,
una coccarda ed un saio le cui caratteristiche erano stabilite dallo Statuto approvato dall'Assemblea
dei Confratelli ed ufficializzati dall'ordinario della Diocesi. A capo della Confraternita stava un
Priore; affianco a lui due Guardiani, un Segretario pensava ai verbali ed un
Clavario svolgeva funzioni di tesoriere. Nel XVIII secolo, per svariati motivi, ci fu un inarrestabile
declino delle Confraternite sino a scomparire quasi del tutto nel secolo successivo.
Solo dal XX secolo si è manifestato l'orientamento a ricostituirle sia pure con scopi più modesti di
quelli originari.
(tratto da Le tradizioni popolari della Sardegna)
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Venite, o genti, a Decimo,
terra d'eroi nutrice,
la nostra Protettrice
devoti ad invocar!
Qui pregheremo supllici
perché la sua tenzone
ci sia di forza e sprone
il mondo a calpestar.
(dall'lnno Popolare di Santa Greca )
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