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La zona in cui sorge Decimo è interessata da clima prettamente
mediterraneo, dominato dalle masse d’aria calda tropicale e dai
venti occidentali.
La ventosità è infatti un elemento del clima molto importante per
l’agricoltura della zona, infatti le culture vengono protette da
adeguate fasce frangivento.
Il territorio è interessato soprattutto dai forti venti di Maestrale e
dai venti caldi di Scirocco, con velocità di 22-25 Km./h, ma non sono
infrequenti i venti che toccano i 120 Km. orari.
Nella Val Dorida non è infrequente la nebbia; nel mese di maggio, in
particolare, essa suscita grande timore nei contadini a causa del
gravissimo danno che arreca alle spighe ancora in fiore, se non
interviene subito il maestrale a spingerla verso lo stagno di Cagliari
e salvare così le spighe novelle.
Il territorio del Comune di Decimo si estende su 2.805 Ha ed é povero di
acque.
Mancando in assoluto le sorgenti per le necessità della irrigazione si scavano
dei pozzi. La falda freatica si trova a circa 12 metri di profondità,
ma per ottenere un maggior gettito è necessaria la trivellazione che
può scendere, in alcuni casi, anche a 50 metri.
Poichè le precipitazioni, come è noto, sono in rapporto all’altitudine sul mare, esse, infatti,
aumentano con l’altitudine; gli afflussi meteorici annui sulla zona
non raggiungono valori molto elevati se si escludono quelli propri
della parte più alta del bacino del Cixerri; tuttavia la costituzione
geologica del terreno, per quanto si è detto in precedenza, è
favorevole all’assorbimento delle piogge ed alla loro restituzione
sottoforma di sorgenti di notevole portata e precisamente nelle
formazioni calcaree del Sarcidano e negli ammassi calcarei -
metalliferi dell’Iglesiente.
La piovosità è molto bassa ed irregolarmente distribuita. Il diagramma
delle precipitazioni presenta in genere:
- un periodo di aridità quali totale in luglio ed in agosto;
- scarse piogge in settembre;
- la quasi totalità delle precipitazioni concentrate nel periodo
ottobre-novembre-dicembre, e
talvolta gennaio;
- piogge sempre più scarse nei mesi di aprile, maggio e giugno a cui
segue un periodo di aridità quasi totale nei mesi estivi.
La temperatura delle acque, eccettuati alcuni rari casi, può ritenersi
generalmente corrispondente alla temperatura media della zona. Un solo
esempio di sorgente con temperatura assai elevata si riscontra nel
bacino del Fluminimannu, ed è quello di “
S’acqua cotta” a ponente di Villasor, sin da tempi remoti
utilizzata per bagni termali, oggi una nota acqua minerale.
Le acque del bacino del Fluminimannu sono da ritenersi in generale di
buona qualità sebbene anche le sue maggiori sorgenti presentino un
grado di durezza piuttosto elevato.
La sorgente del Fluminimannu è quella del rio Buschettu nell’agro di
Laconi long. 3° 19’ 10” lat. 39° 51’ 32” a m. 785 s.l.m.,
con la portata alla fonte di l. 4,40 al sec. alla temperatura di 12 °C.
La temperatura, nel periodo invernale, raramente raggiunge valori minimi
assoluti al di sotto dello zero, per cui è consentita alle piante una
attività vegetativa quasi ininterrotta, seppure molto attenuata.
D’altra parte le temperature estive che si verificano normalmente
dall’aprile al novembre, consentono una intensa attività agronomica
per un periodo particolarmente lungo. Questi valori della temperatura
permettono la coltivazione di tutte le specie erbacee ed arboree
caratteristiche della zona temperata del mediterraneo e soprattutto
del grano duro, dell’ulivo,
degli agrumi. L’assenza di temperature molto basse crea un ambiente
non troppo favorevole alle colture che necessitano di periodi di
freddo e quindi di stasi vegetative invernali; tuttavia, così come
avviene per il pesco, tali specie prosperano abbastanza
soddisfacentemente, pur non trovandosi nel loro migliore
“habitat”.
Talvolta
si verificano bruschi abbassamenti di temperatura nel
periodo invernale ed in quello
primaverile, che provocano notevoli danni alle colture sia erbacee che
arboree.
In luglio ed in agosto si registrano le temperature massime che spesso
raggiungono i 40°.
Le colture ortive da primo campo si vanno sempre più intensificando.
Le più praticate sono i finocchi, i sedani, il melone,
l’anguria, la lattuga, il pomodoro, i fagiolini. Recentemente si è
andata sviluppando la coltivazione dei carciofi che vengono esportati
anche nel continente. Queste colture richiedono un notevole
investimento di manodopera,
ma consentono produzioni elevatissime, il cui commercio è favorito
anche dalla vicinanza del mercato Ortofrutticolo all’ingrosso di
Cagliari.
E’ importante ricordare nel territorio di Decimo, la presenza di numerose
serre che producono fiori pregiati che vengono esportati anche
all’estero.
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