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CRIPTA DELLA CHIESA DI SANTA GRECA


Anche su questa cripta sorsero lungo i secoli delle assurde leggende. C'è chi la chiama Prigione di S.Greca. Secondo i pareri di vari esperti e studiosi di cose antiche sembrerebbe trattarsi di un tempietto pagano, pre-cristiano, per il culto delle acque, parere suffragato dalla composizione del terreno circostante, molto arenoso con ciottoli di fiume, che potrebbe essere servito, ai tempi di S.Greca, come rifugio ai Cristiani per sfuggire alla Persecuzione.

Altro parere è che si tratti della prima autentica chiesetta di S.Greca, data la sua forma e l'accuratezza del modo con cui è stata costruita, in nessun modo rassomigliante ad una prigione. Nel 1933 venne costruita l'attuale scala di accesso alla Cripta in sostituzione della vecchia che partiva dalla parte destra del Presbiterio ed era molto stretta. Dice don Maxia nel “Libro Storico” p.83: “Ciò era necessarissimo per evitare l'andirivieni, con relativo pigia-pigia dei fedeli, durante le SS. Messe e funzioni nella festa di S.Greca”. Altra assurda leggenda nacque per dare una spiegazione di quel buco e dello scavo esistente nella parete sinistra della Cripta.

C'è chi ha detto trattarsi di una galleria scavata da S.Greca con un cucchiaio per fuggire dalla Prigione e che, in momenti di silenzio, può sentirsi ancora oggi il rumore di quella piccola e rudimentale scavatrice.

Tanti si sono convinti di questa assurdità da arrivare al punto di riempirsi le tasche di quella terra e portarsela a casa come un qualcosa di miracoloso.

E' sufficiente invece un po' di buon senso ed una osservazione attenta per capire che non è altro che uno scavo fatto da archeologi al fine di scoprire altre cose riguardanti l'epoca storica di S.Greca.

Siccome quello scavo col tempo e l'acqua, per buona parte è crollato, il buco di accesso per sicurazza dei visitatori è stato murato e chiuso.