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SANTA GRECA


Da S.Greca storia, tradizione, leggenda e miracoli

(del Sac. Raimondo Podda)

Trascrivo alla lettera ciò che venne pubblicato nel mese di Luglio 1930 sulla Rivista “Bollettino parrocchiale” alcune brevi notizie storico-geografiche su paese Patria di S.Greca: Decimomannu.

“La troviamo a Nord-Ovest di Cagliari, capoluogo di Mandamento ed importante nodo delle ferrovie dello Stato. Risale all'epoca romana ed ebbe il suo nome precisamente dalla sua distanza di 10 miglia romane dalla colonna aurea della città di Cagliari (decimo ab Urbe lapide). Stante la posizione topografica, da principio i Romani posero in questo territorio una guarnigione militare, facendovi passare la famosa via romana che da Karalis biforcavasi a Mansum (oggi Elmas) e mentre un ramo proseguiva per Sextum (oggi Sestu), Biora e Valenza (distrutte) l'altro ramo passava, come si è detto, per Decimo proseguendo per la vicinissima Valeria, allora floridissima cittadina, dove fu costruito sul rio Mannu un ponte con 12 foci, molto più bello, a giudizio dell'Archeologo Can. Spano, di quello che ancora vedesi vicino a Portotorres, proseguendo al via litorale di ponente. Troviamo Decimo all'epoca dei Giudicati come quella di Cagliari (più comunemente dette del Campidano) e con quelle di Nora, Sigerro ed Uippis.

In questa Curatoria erano incluse tre Curie, quella di Decimo, di Siliqua e di S.Sperate. Da una carta di concessione dell'Arcivescovo di Cagliari, sappiamo che spesso a Decimo ebbero residenza gli stessi Giudici. Nel dipartimento di Decimo ricordansi antiche popolazioni: il borgo del celebre castello di “Gioiosa Guardia (oggi Siliqua) - Mogori - Ortiscedro (S.Sperate) - Itzu (spopolato nel 1374) e le altre seguenti delle quali è imprecisata l'epoca in cui vennero distrutte e abbandonate: Foiscili, Sirois, Siponti, Utica e la cittadina di Valeria forse distrutta da qualche inondazione, trovandosi tra Rio Mannu e altri piccoli fiumi.

Nel 1323 sbarcò all'isoletta della Maddalena l'armata pisana, capitanata da Manfredi della Gherardesca e dopo una serie di vantaggiosi successi, si accampò a Decimo contro gli Aragonesi che impadronitisi della città d'Iglesias e dei paesi vicini, eransi stanziati presso Siliqua sotto il comando di Alfonso d'Aragona.

Seguì la celebre battaglia di Luogocisterna, dove si mostrò valore indomito da ambo le parti, ma i Pisani furono sconfitti. Nel 1353 Decimo fu di nuovo teatro di un'altra aspra guerra, quella combattuta dagli Aragonesi, comandati dal conte Gerardo Donoratico e Berengario Carroz, contro l'armata arborense diretta dai capitani di Mariano d'Arborea, ed anche questa volta la vittoria arrise agli intrepidi aragonesi.

Il paese di Decimo in seguito passò alla baronia di Monastir, e nella formazione dei Distretti, fece parte di Ussana.

Ma più che per la storia civile, Decimo è celebre e popolarissimo in tutta l'Isola Sarda, per la sua storia religiosa, che si concentra nella secolare venerazione dell'inclita concittadina S.Greca vergine e martire. Il suo Santuario infatti è un faro risplendente al quale per16 secoli hanno guardato i cattolici sardi, e milioni sono stati i pellegrini che in tanto lasso di tempo, sono ad esso convenuti da ogni parte della Sardegna, per domandare grazie o ringraziare la Santa taumaturga nelle calamità sì private che pubbliche”.